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Il futuro della eSIM: eSIM 2.0 e iSIM nel 2026

Marc González Sáez Marc González Sáez ·4 luglio 2026 ·10 min di lettura
Il futuro della eSIM: eSIM 2.0 e iSIM nel 2026

In sintesi: secondo Juniper Research, le connessioni eSIM passeranno da 1.200 milioni nel 2025 a 4.900 milioni entro il 2030, e Counterpoint Research stima che quasi il 70% dei cellulari spediti nel 2030 sarà già compatibile con eSIM o iSIM. La scheda fisica sta lentamente smettendo di essere la norma.

Perché tutti parlano ora di "eSIM 2.0"

Se segui da un po' il mondo della connettività mobile, ti sarai sicuramente imbattuto nel termine "eSIM 2.0" sui forum, nei confronti degli smartphone o nei comunicati stampa dei produttori. Non è un prodotto che puoi comprare domani, né un aggiornamento che arriverà all'improvviso sul tuo telefono. È, piuttosto, una direzione: l'industria delle telecomunicazioni lavora da anni su specifiche tecniche che rendono la SIM digitale più flessibile, più rapida da attivare e più facile da gestire tra dispositivi diversi.

L'idea di fondo è semplice da capire, anche se l'ingegneria che c'è dietro non lo è: meno passaggi manuali servono a un utente per attivare una linea, meno attrito c'è, e meno attrito significa più adozione. È questa logica che ha portato operatori, produttori di chip e la stessa GSMA (l'associazione che riunisce gli operatori mobili di tutto il mondo) a lavorare insieme su standard comuni. Il risultato di questo lavoro collettivo è ciò che colloquialmente viene raggruppato sotto l'ombrello di "eSIM 2.0": miglioramenti nella gestione dei profili, processi di attivazione più diretti e un'integrazione sempre più profonda del chip di connettività all'interno del dispositivo stesso.

È importante distinguere ciò che è già una realtà misurabile da ciò che è ancora una tendenza in corso. Quello che è invece un dato di fatto, e che puoi constatare già oggi, è che l'eSIM funziona ormai nella stragrande maggioranza degli smartphone di fascia media e alta lanciati negli ultimi anni, e che attivare una linea dati per viaggiare non richiede più una scheda fisica né una visita in un negozio. Se ancora non sai esattamente come funziona questa tecnologia, conviene partire dalle basi: cos'è una eSIM e come si differenzia dalla SIM tradizionale, prima di addentrarsi nelle novità che arriveranno dopo.

iSIM: quando la scheda scompare dentro il processore

Il passo successivo in questa evoluzione ha un nome proprio: iSIM, da "integrated SIM". La differenza con l'eSIM attuale è, soprattutto, una questione di design interno del dispositivo. L'eSIM che oggi montano la maggior parte dei telefoni è un chip saldato sulla scheda madre, fisicamente indipendente dal processore principale, anche se non può essere estratto come una SIM tradizionale. La iSIM fa un passo avanti: integra quel modulo di identità direttamente all'interno del System-on-Chip, cioè nello stesso processore che gestisce le altre funzioni del dispositivo.

Questa integrazione non è un capriccio ingegneristico. Eliminando un componente fisico separato, i produttori guadagnano spazio interno che possono destinare a batteria, fotocamera o qualsiasi altro componente, e riducono i punti di guasto meccanico. La iSIM è già una realtà in alcuni dispositivi attuali, specialmente nel campo dei wearable e dei chip destinati alla connettività industriale, e tutto lascia pensare che guadagnerà terreno nel corso di questo decennio, man mano che più produttori di processori la integreranno di serie nei loro progetti.

Per l'utente finale, la differenza tra eSIM e iSIM è, nella pratica, invisibile: il processo di sottoscrivere un piano dati, ricevere il profilo e attivarlo non cambia per il fatto che la tecnologia sia un po' più integrata all'interno. Ciò che cambia, invece, è il tipo di dispositivi che possono ospitarla: orologi più sottili, occhiali connessi, sensori minuscoli... apparecchi dove ogni millimetro quadrato di spazio interno conta. Se vuoi capire meglio come funziona il profilo digitale che si installa sul tuo dispositivo, qualunque sia il chip che c'è dietro, questa spiegazione su cos'è una eSIM virtuale può esserti utile come riferimento.

Lo standard SGP.32: la eSIM arriva a orologi, auto e sensori

Mentre la iSIM avanza sul fronte dell'hardware, la GSMA ha lavorato su un altro fronte altrettanto rilevante: portare la eSIM oltre lo smartphone. Lo ha fatto attraverso uno standard tecnico chiamato SGP.32, pensato specificamente per i dispositivi del cosiddetto Internet delle Cose (IoT). Questo standard risolve un problema molto concreto che finora frenava l'adozione della connettività mobile in dispositivi "minori": molti dispositivi IoT non hanno uno schermo né un modo semplice per scansionare un codice QR e attivare una linea, quindi richiedevano processi di provisioning diversi da quelli di un telefono.

Con lo standard SGP.32, la porta è aperta affinché smartwatch, auto connesse, telecamere di sicurezza, sensori agricoli o dispositivi di tracciamento logistico integrino una connettività mobile propria in un modo molto più semplice da gestire su larga scala, sia per il produttore sia per l'operatore che poi deve fornire servizio a milioni di dispositivi sparsi per il mondo. È, in un certo senso, il tassello che mancava all'ecosistema eSIM per smettere di essere qualcosa che vive solo nei telefoni e iniziare a far parte di oggetti quotidiani che finora dipendevano dal Wi-Fi o da una connessione indiretta tramite un altro dispositivo.

Per chi viaggia, questo movimento verso l'IoT può non sembrare direttamente rilevante oggi, ma vale la pena tenerlo d'occhio: più produttori e operatori costruiranno la loro infrastruttura pensando alla eSIM come standard predefinito, più velocemente si abbasseranno i costi e si standardizzerà anche l'esperienza sugli smartphone, che è dove il cambiamento si nota davvero quando sei fuori casa.

I numeri: dove sta andando l'adozione della eSIM

Oltre alle specifiche tecniche, ciò che indica davvero dove sta andando questa tecnologia sono le previsioni di adozione delle principali società di consulenza del settore. E qui i numeri sono, quantomeno, eloquenti. Secondo i dati di Juniper Research, le connessioni eSIM attive nel mondo passeranno da 1.200 milioni nel 2025 a 4.900 milioni nel 2030, ovvero si moltiplicheranno per più di quattro in cinque anni. È un segnale abbastanza chiaro che la SIM fisica, anche se non sparirà da un giorno all'altro, è destinata a diventare l'opzione di minoranza.

Questa tendenza si riflette anche sul fronte dei produttori di terminali. Counterpoint Research prevede che circa il 70% dei telefoni spediti a livello mondiale nel 2030 sarà compatibile con eSIM o iSIM. In altre parole: tra poco più di cinque anni, la maggior parte degli smartphone nuovi prodotti sul pianeta avrà già questa tecnologia integrata in fabbrica, rispetto alla situazione attuale, in cui la compatibilità varia ancora parecchio a seconda del produttore, del modello e della regione di vendita.

Dato Cifra Fonte / anno
Connessioni eSIM attive nel mondo (2025) 1.200 milioni Juniper Research
Connessioni eSIM attive previste (2030) 4.900 milioni Juniper Research
Telefoni spediti a livello mondiale compatibili con eSIM/iSIM (2030) ~70% del totale Counterpoint Research
Standard GSMA per eSIM nei dispositivi IoT SGP.32 (già pubblicato) GSMA
iSIM: integrazione nel processore (SoC) del dispositivo Già presente in alcuni dispositivi attuali Produttori di chip / GSMA
Dati e fonti citate nel testo. Compilazione: PuraSIM / purasim.com.

Vale la pena leggere questi numeri con la testa. Che le connessioni eSIM si moltiplichino non significa che la SIM fisica sparirà da un giorno all'altro: in molti mercati, in certe fasce di dispositivo e a seconda delle regolamentazioni locali, la scheda fisica continuerà ad avere il suo spazio per parecchio tempo. Quello che questi dati mostrano con chiarezza è la direzione del vento: l'intero settore, dai produttori di chip agli operatori, sta investendo affinché la connettività digitale sia la strada predefinita, non l'eccezione.

Cosa significa per te se viaggi con eSIM

Tutta questa evoluzione tecnica può sembrare astratta, ma ha delle conseguenze molto concrete per chi usa o sta pensando di usare una eSIM da viaggio. Ecco alcune idee pratiche che derivano direttamente da dove sta andando il settore:

  • Non devi aspettare la iSIM o l'eSIM 2.0 per trarre vantaggio. La tecnologia eSIM che esiste già oggi, quella usata da milioni di viaggiatori, è pienamente funzionale: si attiva in pochi minuti, convive con la tua linea principale e non richiede di estrarre alcuna scheda. Se il tuo telefono è compatibile, puoi già usarla per il tuo prossimo viaggio.
  • Controlla la compatibilità prima di partire. Non tutti i modelli, neppure all'interno della stessa marca, supportano l'eSIM a seconda del mercato in cui sono stati venduti. Vale la pena verificarlo in anticipo, soprattutto se il tuo telefono è di importazione o di una fascia più datata.
  • L'ascesa dell'eSIM nell'IoT è una buona notizia indiretta per il viaggiatore. Più costruttori realizzano i loro hardware pensando a una connettività digitale nativa, più l'intero ecosistema diventa maturo e competitivo: più chip compatibili, più operatori con infrastrutture pronte e, col tempo, processi di attivazione più semplici anche sugli smartphone.
  • Se la tua destinazione cambia all'ultimo minuto, l'eSIM resta l'opzione più agile. Non importa se vai in Europa, negli Stati Uniti o se attraversi più Paesi nello stesso viaggio: puoi avere profili pronti per destinazioni diverse e attivare quello che ti serve senza dover cercare un negozio fisico all'arrivo.
  • Il confronto con il roaming tradizionale resta il punto di partenza più utile. Prima di decidere, ha senso capire bene le differenze pratiche tra usare una eSIM da viaggio e dipendere dal roaming del tuo operatore abituale.

In PuraSIM lavoriamo già con la tecnologia eSIM attuale per coprire oltre 200 destinazioni in tutto il mondo, con supporto disponibile 24/7 via email e WhatsApp per qualsiasi dubbio durante l'installazione o il viaggio. Non c'è bisogno di aspettare nessuno standard futuro per viaggiare connessi dal primo minuto: l'installazione è un processo che si completa in pochi passaggi e senza dover andare in nessun negozio fisico.

Verso una SIM fisica sempre più di nicchia

Se c'è una cosa che le previsioni di Juniper Research e Counterpoint Research chiariscono, è che il baricentro del settore si sta spostando. La SIM fisica non sparirà domani, ma la crescita prevista delle connessioni eSIM e la percentuale di dispositivi che arriveranno compatibili di fabbrica nel 2030 puntano in una direzione chiara: la scheda rimovibile smette di essere lo standard e diventa, sempre di più, un'alternativa tra le altre.

Questo ha senso anche dal punto di vista di chi produce i telefoni. Ogni componente fisico che si può eliminare dall'interno di un dispositivo libera spazio per batteria, fotocamera o raffreddamento, e riduce i punti di ingresso per polvere e acqua. La iSIM porta questa logica un passo oltre integrando il modulo direttamente nel processore. Non è un caso che questa tendenza avanzi in parallelo alla crescita esplosiva delle connessioni eSIM: sono due facce della stessa transizione.

Per chi già viaggia con eSIM, niente di tutto questo cambia l'esperienza da un giorno all'altro. Ma spiega perché è sempre più raro trovare uno smartphone nuovo di fascia media o alta senza questa tecnologia, e perché la domanda che molti viaggiatori si facevano qualche anno fa ("il mio telefono supporta l'eSIM?") sta diventando una domanda con un'unica possibile risposta: sì, salvo rare eccezioni.

Domande frequenti sul futuro dell'eSIM

Qual è la differenza reale tra eSIM e iSIM?

La eSIM è un chip di identità saldato sulla scheda madre del dispositivo, fisicamente separato dal processore principale. La iSIM integra lo stesso modulo all'interno del System-on-Chip, cioè dentro il processore. Per l'utente, il processo di attivazione di un piano dati è identico in entrambi i casi; la differenza è di progettazione interna del dispositivo, non di esperienza d'uso.

Devo aspettare la eSIM 2.0 o la iSIM per viaggiare con eSIM?

No. La tecnologia eSIM disponibile oggi nella maggior parte degli smartphone di fascia media e alta permette già di attivare una linea dati da viaggio in pochi minuti, senza scheda fisica e senza dover andare in nessun negozio. I miglioramenti futuri si aggiungeranno progressivamente, ma non sono un requisito per beneficiare già oggi dell'eSIM.

Tutti i nuovi cellulari avranno eSIM o iSIM in futuro?

Secondo Counterpoint Research, la previsione è che circa il 70% dei cellulari spediti nel 2030 sia compatibile con eSIM o iSIM. È una chiara maggioranza, ma non la totalità: continueranno ad esserci modelli, soprattutto nelle fasce basse o in determinati mercati, che continueranno a usare la SIM fisica ancora per un po'.

Cos'è esattamente lo standard SGP.32 della GSMA?

È la specifica tecnica con cui la GSMA ha standardizzato l'uso dell'eSIM nei dispositivi dell'Internet delle Cose, come orologi connessi, auto o sensori. Risolve il problema di attivare una linea mobile su apparecchi che non hanno schermo né un modo semplice per scansionare un codice QR, e facilita la gestione su larga scala di questi dispositivi da parte di produttori e operatori.

La SIM fisica scomparirà del tutto?

Non immediatamente. Le previsioni di Juniper Research indicano che le connessioni eSIM passeranno da 1.200 milioni nel 2025 a 4.900 milioni nel 2030, il che indica che la scheda fisica è destinata a diventare l'opzione minoritaria, anche se è prevedibile che continui a esistere in determinati dispositivi e mercati per parecchio tempo.

Cambia qualcosa nella mia esperienza se acquisto un'eSIM di PuraSIM oggi stesso?

Non hai bisogno di nessun dispositivo speciale oltre a uno smartphone compatibile con eSIM attuale. Il processo di acquisto, installazione e attivazione funziona allo stesso modo indipendentemente dal fatto che il tuo telefono usi un chip eSIM tradizionale o, nei modelli più recenti, un'integrazione di tipo iSIM: l'esperienza per l'utente è la stessa.

Dove posso imparare a installare la mia prima eSIM prima di un viaggio?

Il meglio è iniziare con una guida passo passo su come installare un'eSIM, che spiega l'intero processo dall'acquisto all'attivazione, senza bisogno di conoscenze tecniche pregresse.

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Marc González Sáez
Scritto da Marc González Sáez Fondatore di PuraSim e specialista in eSIM e connettività per viaggiatori. Da anni aiuta a viaggiare connessi in tutto il mondo senza pagare extra per il roaming, e prova personalmente le eSIM in ogni destinazione prima di consigliarle.
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